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Pills // Materiali giuridici e addestramento dell’intelligenza artificiale: il caso ROSS e il confronto con Europa e Italia

02.11.2026

Anteprima

Introduzione

Con sentenza del 29 settembre 2026, la United States Court of Appeals for the Third Circuit, nella controversia tra Thomson Reuters e ROSS Intelligence, ha confermato la tutela autoriale delle annotazioni editoriali di Westlaw oggetto di causa, escludendo che il loro utilizzo per addestrare un sistema di ricerca giuridica fosse giustificato dal fair use.

La pronuncia richiama l’attenzione sulla distinzione tra le decisioni giudiziarie e le elaborazioni editoriali che le accompagnano, offrendo uno spunto di confronto con la disciplina europea e italiana.

 

Il caso

ROSS Intelligence aveva sviluppato un motore di ricerca basato sull’apprendimento automatico, capace di rispondere a domande giuridiche individuando passaggi pertinenti di decisioni giudiziarie.

Per addestrarlo, aveva incaricato un fornitore di predisporre memorandum contenenti domande e passaggi di sentenze classificati secondo il loro grado di pertinenza. Nella preparazione di questi materiali erano state utilizzate migliaia di annotazioni redazionali di Westlaw, le c.d. “headnotes”.

Thomson Reuters aveva quindi contestato la riproduzione non autorizzata dei propri contenuti editoriali per sviluppare un servizio concorrente.

 

La tutela delle annotazioni non attribuisce un’esclusiva sul diritto

La libera utilizzabilità delle sentenze non si estende automaticamente alle elaborazioni editoriali che le accompagnano. Secondo la Corte, l’originalità delle headnotes risiede nelle scelte necessarie per:

  • individuare i punti di diritto rilevanti;
  • selezionare gli elementi utili a comprenderli;
  • formularne una sintesi chiara e autonoma.

La Corte esclude anche la merger doctrine: i principi giuridici potevano essere espressi in modi diversi, senza dover riprodurre le annotazioni di Westlaw.

Il fair use: una valutazione complessiva

Il fair use statunitense richiede il bilanciamento di quattro fattori. Nel caso ROSS:

  • finalità dell’uso: commerciale e solo minimamente trasformativo, perché diretto a realizzare un servizio concorrente di Westlaw;
  • natura delle opere: prevalentemente fattuale e funzionale, elemento leggermente favorevole a ROSS;
  • quantità e rilevanza del materiale utilizzato: le annotazioni contestate, ciascuna autonomamente protetta, erano state riprodotte integralmente;
  • effetti sul mercato: pregiudizio al valore delle headnotes e alle opportunità di sfruttamento del titolare.

Nel bilanciamento complessivo, la Corte ha escluso il fair use.

Addestramento e valore economico dei contenuti

La Corte ha anche affermato che:

  • l’addestramento non rende, da solo, l’uso trasformativo: le headnotes erano impiegate per sviluppare un servizio con una funzione analoga a quella di Westlaw;
  • la copia non era necessaria: ROSS poteva predisporre i materiali direttamente dalle sentenze; la maggiore comodità delle annotazioni non ne giustificava la riproduzione;
  • l’assenza di una vendita separata non esclude il valore economico dei contenuti: le headnotes contribuivano ad attrarre abbonati a Westlaw e il loro utilizzo per un servizio concorrente ne pregiudicava il valore;
  • rileva anche il mercato potenziale delle licenze per l’IA: l’assenza di precedenti licenze a terzi non lo escludeva, alla luce del suo sviluppo e dell’impiego delle annotazioni nei prodotti di IA di Thomson Reuters.

 

La tutela delle massime giurisprudenziali in Italia

L’art. 5 della legge n. 633/1941 sul diritto d’autore esclude dalla tutela i testi degli atti ufficiali dello Stato e delle pubbliche amministrazioni, italiane e straniere.

La tutela delle massime giurisprudenziali è invece discussa:

  • , 14 dicembre 1959, n. 3544: ha riconosciuto la proteggibilità delle massime;
  • Milano, 12 dicembre 2005: si è discostato da quel precedente, negandone in via generale il carattere creativo, anche quando costituiscano un’elaborazione del pensiero del giudice.

Resta distinto il piano della raccolta: lo stesso Tribunale di Milano ha ammesso, in linea di principio, la proteggibilità di una raccolta di massime caratterizzata da criteri creativi di scelta e selezione.

Text and data mining: Europa e Italia

La direttiva (UE) 2019/790 prevede due eccezioni per l’estrazione di testo e dati (TDM), recepite dagli artt. 70-ter e 70-quater della legge sul diritto d’autore:

  • ricerca scientifica: consente riproduzioni ed estrazioni effettuate da organismi di ricerca e istituti di tutela del patrimonio culturale, per scopi di ricerca scientifica, su materiali cui abbiano legittimamente accesso;
  • eccezione generale, anche per finalità commerciali: consente riproduzioni ed estrazioni da materiali legittimamente accessibili, purché i titolari non ne abbiano espressamente riservato l’utilizzo in modo appropriato (opt-out).

La legge n. 132/2025 ha inoltre introdotto l’art. 70-septies, che richiama espressamente il TDM attraverso modelli e sistemi di IA, anche generativa, subordinandolo a queste condizioni.

 

Gli obblighi dell’AI Act

L’AI Act affianca alla disciplina del diritto d’autore specifici obblighi per i fornitori di modelli di IA per finalità generali. L’art. 53 del regolamento (UE) 2024/1689 richiede:

  • una politica per il rispetto del diritto d’autore dell’Unione, anche individuando e rispettando le riserve dei diritti previste per il TDM;
  • la redazione e la pubblicazione di una sintesi sufficientemente dettagliata dei contenuti utilizzati per l’addestramento, secondo il modello fornito dall’Ufficio per l’IA.

Questi obblighi non introducono un’autonoma eccezione e non sostituiscono le autorizzazioni eventualmente necessarie.

Conclusioni

Il caso ROSS conferma che l’impiego di una tecnologia innovativa non esime dal rispetto del diritto d’autore sulle elaborazioni editoriali originali. Nel caso concreto, la Corte ha escluso il fair use valutando le finalità dell’utilizzo, la natura delle opere, l’estensione della riproduzione e gli effetti sul mercato.

Nell’Unione europea e in Italia, occorre verificare le condizioni delle eccezioni per il text and data mining, tra cui l’accesso legittimo ai materiali e, per l’eccezione generale, l’assenza di un’appropriata riserva dei diritti. A questa verifica si affiancano, ove applicabili, gli obblighi previsti dall’AI Act.

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