Italian Real Estate Conference: Sviluppo e prospettive del mercato immobiliare italiano


Londra, 19 novembre 2018 – Si è svolto oggi, presso The Royal Automobile Club di Londra, il convegno “Italian Real Estate Conference: sviluppo e prospettive del mercato immobiliare italiano” organizzato da Legance – Avvocati Associati con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Londra.

La giornata, che ha avuto inizio con il saluto dell’Ambasciatore Italiano a Londra Raffaele Trombetta, si è suddivisa in tre tavole rotonde in cui sono state affrontate diverse tematiche, di grandissima attualità e interesse: “2018 Market Overview and Outlook 2019”, “Italian Real Estate funds: structuring and governance” e “Focus on NPL and real estate financing opportunities”.

L’Italian Real Estate Conference è stato il momento per fare il punto sulle previsioni e sulle future prospettive che caratterizzano lo scenario attuale del mercato RE in Italia, alla presenza dei soci Legance Filippo Troisi, Bruno Bartocci, Gabriele Capecchi, Andrea Giannelli e Marco Gubitosi, e insieme ad alcuni dei protagonisti che operano nel settore Real Estate, in Italia e nel mondo.

Nel suo intervento Filippo Troisi, Senior Partner di Legance, ha sottolineato: “Il grande successo del convegno ha confermato il forte interesse degli investitori stranieri sia nel mercato immobiliare italiano che nel settore degli Npls. Questo è un segnale molto positivo per il nostro Paese e ci rende particolarmente orgogliosi di aver organizzato l’evento con il patrocinio dell’Ambasciata Italiana a Londra”.

“Quest’anno, – dichiara Andrea Giannelli, partner di Legance – nella ormai tradizionale conferenza annuale di Londra sul mercato Real Estate italiano, abbiamo per la prima volta dedicato un focus particolare ai crediti deteriorati (NPL e UTP) con collateral immobiliare. Quello degli asset immobiliari distressed è un mercato cresciuto enormemente negli ultimi anni; nel dibattito con i relatori, sono stati discusse tutte le fasi del c.d. ciclo produttivo di tale “asset class”, a partire dall’appetito di investitori internazionali e domestici per portafogli di crediti o posizioni c.d. single name aventi sottostante immobiliare, alle peculiarità della due dligence pre-acquisizione di tali posizioni e, una volta finalizzato l’acquisto, delle attività di servicing che, soprattutto per crediti UTP, non devono essere esclusivamente finalizzate al recupero del credito ma anche, ove se ne ravvedano i vantaggi, al rifinanziamento o al revamping”.