Luglio 2017

Pubblicato sulla Gazzetta Europea il “Regolamento (UE) 2017/1129 del Parlamento Europeo e del Consiglio relativo al prospetto da pubblicare per l'offerta pubblica o l'ammissione alla negoziazione di titoli in un mercato regolamentato

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Area di pratica: Equity Capital Markets

Pubblicato sulla Gazzetta Europea il “Regolamento (UE) 2017/1129 del Parlamento Europeo e del Consiglio relativo al prospetto da pubblicare per l'offerta pubblica o l'ammissione alla negoziazione di titoli in un mercato regolamentato, e che abroga la direttiva 2003/71/CE


In data 30 giugno 2017 è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea il “Regolamento (UE) 2017/1129 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14 giugno 2017 relativo al prospetto da pubblicare per l’offerta pubblica o l’ammissione alla negoziazione di titoli in un mercato regolamentato, e che abroga la direttiva 2003/71/CE” (il “Nuovo Regolamento Prospetto”).

Il Nuovo Regolamento Prospetto rappresenta una novità regolamentare particolarmente significativa in quanto andrà ad abrogare in toto la Direttiva 2003/71/CE, come modificata ed integrata (la “Direttiva Prospetto Vigente”), che attualmente regola la materia.

Il Nuovo Regolamento Prospetto entrerà in vigore il 20 luglio 2017 e diverrà applicabile secondo le seguente tempistica:

  • a far data dal 20 luglio 2017, per quanto riguarda le disposizioni relative (a) all’esenzione dall’obbligo di pubblicare un prospetto per l’ammissione alla negoziazione in un mercato regolamentato di azioni derivanti dalla conversione, scambio o esercizio di altri strumenti finanziari della stessa classe delle azioni già ammesse alla negoziazione sullo stesso mercato regolamentato e (b) all’esenzione dall’obbligo di pubblicare un prospetto per l’ammissione alla negoziazione in un mercato regolamentato di titoli della stessa classe già ammessi alla negoziazione sullo stesso mercato regolamentato al di sotto di una determinata soglia (descritte al Paragrafo 1.1 che segue);
  • a far data dal 21 luglio 2018, per quanto riguarda le disposizioni inerenti l’esenzione dall’obbligo di pubblicare un prospetto di offerta in relazione alle offerte di titoli il cui controvalore sia inferiore a determinate soglie (descritte al Paragrafo 1.2 che segue); e
  • a far data dal 21 luglio 2019, per quanto riguarda le restanti disposizioni (le più rilevanti tra le quali sono evidenziate al Paragrafo 1.3 che segue).

 

1. LE PRINCIPALI NOVITÀ APPORTATE DAL NUOVO REGOLAMENTO PROSPETTO

Nel prosieguo vengono evidenziate le principali novità apportate dal Nuovo Regolamento Prospetto unitamente alla relativa tempistica.

1.1. DISPOSIZIONI APPLICABILI DAL 20 LUGLIO 2017

1.1.1. Esenzione dall’obbligo di pubblicare un prospetto per l’ammissione alla negoziazione in un mercato regolamentato di azioni derivanti dalla conversione, scambio o esercizio di altri strumenti finanziari della stessa classe delle azioni già ammesse alla negoziazione sullo stesso mercato regolamentato

Direttiva Prospetto Vigente Nuovo Regolamento Prospetto
La Direttiva Prospetto Vigente prevede che l’obbligo di pubblicare un prospetto non si applica all’ammissione alla negoziazione in un mercato regolamentato di azioni derivanti dalla conversione o dallo scambio di altri strumenti finanziari o dall'esercizio di diritti conferiti da altri strumenti finanziari, a condizione che dette azioni siano della stessa classe delle azioni già ammesse alla negoziazione nello stesso mercato regolamentato. Il Nuovo Regolamento Prospetto limita la predetta esenzione, prevedendo che l’obbligo di pubblicare un prospetto non si applica all’ammissione alle negoziazioni di azioni derivanti dalla conversione o dallo scambio di altri titoli o dall’esercizio di diritti conferiti da altri titoli, solo allorché (i) queste nuove azioni siano della stessa classe delle azioni già ammesse alla negoziazione nello stesso mercato regolamentato e (ii) rappresentino, su un periodo di 12 mesi, meno del 20% del numero delle azioni della stessa classe già ammesse alla negoziazione nello stesso mercato regolamentato.

Tale limitazione, non contemplata dalla Direttiva Prospetto Vigente, potrebbe comportare l’obbligo per gli emittenti di pubblicare un prospetto di quotazione allorché il quantitativo di azioni rivenienti dalla conversione o dallo scambio di altri titoli o dall’esercizio di diritti conferiti da altri titoli (quali, ad esempio, prestiti obbligazionari convertibili o warrant) e da quotare in un arco di 12 mesi sia particolarmente significativo in rapporto alle azioni quotate in circolazione.


1.1.2. Esenzione dall’obbligo di pubblicare un prospetto per l’ammissione alla negoziazione in un mercato regolamentato di titoli della stessa classe già ammessi alla negoziazione sullo stesso mercato regolamentato.

Direttiva Prospetto Vigente Nuovo Regolamento Prospetto
In base alla Direttiva Prospetto Vigente, l’obbligo di pubblicare un prospetto non si applica all’ammissione alla negoziazione in un mercato regolamentato di azioni che rappresentino, in un periodo di dodici mesi, meno del 10% del numero delle azioni della stessa classe già ammesse alla negoziazione nello stesso mercato regolamentato. Il Nuovo Regolamento Prospetto aumenta la predetta soglia dal 10% al 20% ed amplia il riferimento dell’esenzione ai “titoli”, in luogo delle sole “azioni”, con un corrispondente ampliamento sostanziale della portata dell’esenzione in commento.

1.2. DISPOSIZIONI APPLICABILI DAL 21 LUGLIO 2018

1.2.1. Esenzione dall’obbligo di pubblicare un prospetto d’offerta al di sotto di una determinata soglia 

Direttiva Prospetto Vigente Nuovo Regolamento Prospetto
Ai sensi della Direttiva Prospetto Vigente, gli Stati membri sono liberi di regolare gli obblighi inerenti alla pubblicazione di un prospetto in relazione ad offerte di strumenti finanziari il cui valore complessivo nell’Unione Europea sia compreso tra Euro 100.000 ed Euro 5 milioni su un periodo di 12 mesi: da ciò discende che gli Stati membri non possono (i) imporre la pubblicazione di un prospetto in relazione ad offerte di strumenti finanziari di valore inferiore ad Euro 100.000, né, viceversa, (ii) prevedere esenzioni dalla pubblicazione di un prospetto per offerte di strumenti finanziari che abbiano un valore complessivo superiore ad Euro 5 milioni1. Il Nuovo Regolamento Prospetto non si applicherà alle offerte pubbliche di titoli per un corrispettivo totale nell’Unione Europea inferiore a Euro 1 milione, calcolato su un periodo di 12 mesi2.
In aggiunta a quanto sopra, gli Stati membri potranno decidere di esentare le offerte al pubblico di titoli dall’obbligo di pubblicazione del prospetto, a condizione che il corrispettivo totale di ciascuna offerta nell’Unione Europea sia inferiore a un importo monetario calcolato su un periodo di 12 mesi che non superi Euro 8 milioni.

Alla luce di quanto sopra, con il Nuovo Regolamento Prospetto, da una parte, verrà aumentata la soglia minima al di sotto della quale gli Stati membri non potranno esigere la pubblicazione di un prospetto d’offerta (da Euro 100.000 ad Euro 1 milione), dall’altra verrà attribuita agli Stati membri la discrezionalità di esentare dalla pubblicazione di un prospetto le offerte con valore massimo di Euro 8 milioni (rispetto al limite di Euro 5 milioni attualmente vigente).

1.3. DISPOSIZIONI APPLICABILI DAL 21 LUGLIO 2019

1.3.1. Esenzione dall’obbligo di pubblicare un prospetto per le offerte al pubblico e all’ammissione alla negoziazione di strumenti finanziari in occasione di (i) un’acquisizione mediante offerta pubblica di scambio e (ii) fusione e scissione 

Direttiva Prospetto Vigente Nuovo Regolamento Prospetto
Ai sensi della Direttiva Prospetto Vigente, l’obbligo di pubblicare un prospetto non si applica alle offerte al pubblico e all’ammissione alla negoziazione di strumenti finanziari:
a) offerti in occasione di un'acquisizione mediante offerta pubblica di scambio, e
b) offerti, assegnati o da assegnare in occasione di una fusione o scissione,
a condizione che sia disponibile un “documento contenente informazioni considerate dall'autorità competente equivalenti a quelle del prospetto”, tenendo conto dei requisiti della normativa comunitaria.
Il Nuovo Regolamento Prospetto innova parzialmente il punto, prevedendo che, in occasione di tali operazioni, ai fini dell’esenzione dalla pubblicazione di un prospetto, è sufficiente che venga messo a disposizione del pubblico un “documento contenente informazioni che descrivono l’operazione e il suo impatto sull’emittente”.

Pur in attesa di una presa di posizione da parte della Consob, tale modifica autorizza a ritenere che il documento corrispondente potrà essere sostanzialmente più snello di quello attualmente richiesto per la summenzionata tipologia di operazioni.

1.3.2. Nota di sintesi 

Direttiva Prospetto Vigente Nuovo Regolamento Prospetto
In base al “Regolamento (CE) n. 809/2004 della Commissione, recante modalità di esecuzione della Direttiva Prospetto Vigente”, la lunghezza della nota di sintesi deve tenere conto della complessità dell’emittente e degli strumenti finanziari offerti, ma non deve superare il 7% della lunghezza del prospetto o 15 pagine, se il primo valore è inferiore. Il Nuovo Regolamento Prospetto prevede che la nota di sintesi sia redatta sotto forma di documento breve, scritto in maniera concisa e di una lunghezza massima di sette facciate di formato A4 quando stampato. Tale soglia può essere superata solo nei casi previsti dal Nuovo Regolamento Prospetto.

1.3.3. Documento di registrazione universale 

Direttiva Prospetto Vigente Nuovo Regolamento Prospetto
Nessuna previsione in merito. Al fine di ridurre i costi connessi alla predisposizione di un prospetto, il Nuovo Regolamento Prospetto offre la possibilità agli emittenti frequenti i cui titoli sono ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato o in un sistema multilaterale di negoziazione (quali l’AIM Italia) di redigere, ad ogni esercizio, un documento di registrazione sotto forma di documento di registrazione universale (“DRU”) che descriva l’organizzazione, l’attività, la situazione finanziaria, gli utili e le prospettive, il governo societario e l’assetto azionario della società.
Una volta ottenuta l’approvazione del DRU da parte dell’autorità competente per due esercizi finanziari consecutivi, (a) i DRU successivi potranno essere depositati presso l’autorità competente senza approvazione preventiva e (b) l’emittente otterrà lo status di “emittente frequente” beneficiando quindi, alle condizioni previste dal Regolamento Prospetto, di un processo più rapido di approvazione del prospetto (cinque giorni lavorativi in luogo degli usuali dieci giorni lavorativi).

1.3.4. Regime di informativa semplificata per le emissioni secondarie 

Direttiva Prospetto Vigente Nuovo Regolamento Prospetto
Ai sensi della Direttiva Prospetto Vigente si applica un regime informativo proporzionato alle offerte di azioni da parte di società le cui azioni della stessa classe sono ammesse alla negoziazione in un mercato regolamentato o in un sistema multilaterale di negoziazione, soggette ad opportuni requisiti di informazione continua e a norme in materia di abusi di mercato. Nuovo Regolamento Prospetto prevede che, in caso di offerta al pubblico di titoli o ammissione alla negoziazione di titoli in un mercato regolamentato, possono scegliere di redigere un prospetto secondo il regime di informativa semplificata (il “Prospetto Semplificato”) per le emissioni secondarie i soggetti seguenti:
a) gli emittenti i cui titoli siano ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato o in un “mercato di crescita per le PMI” (come definito nel Regolamento Prospetto) continuativamente per almeno gli ultimi 18 mesi e che emettano titoli fungibili con titoli esistenti emessi in precedenza;
b) gli emittenti i cui titoli di capitale siano ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato o in un “mercato di crescita per le PMI” continuativamente per almeno gli ultimi 18 mesi e che emettano titoli diversi dai titoli di capitale;
c) gli offerenti di titoli ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato o in un “mercato di crescita per le PMI” continuativamente per almeno gli ultimi 18 mesi.

1.3.5. Il “prospetto UE della crescita” 

Direttiva Prospetto Vigente Nuovo Regolamento Prospetto
La Direttiva Prospetto Vigente prevede che, nell’elaborare i diversi tipi di prospetto, il legislatore europeo tiene conto della diversa natura delle attività e delle dimensioni degli emittenti e, in particolare, inter alios, delle società con ridotta capitalizzazione di mercato e delle PMI. Per tali imprese le informazioni devono adeguate alle loro dimensioni e, se del caso, al più breve periodo trascorso dalla loro costituzione. Al fine di promuovere l’utilizzo dell’informativa “proporzionata” da parte delle PMI, allo stato poco utilizzata3, il Nuovo Regolamento Prospetto introduce un nuovo schema di prospetto chiamato “prospetto UE della crescita”.
In particolare, ai sensi dell’art. 15 del Nuovo Regolamento Prospetto, in caso di offerta pubblica di titoli, i soggetti seguenti possono scegliere di redigere un “prospetto UE della crescita” in base al regime di informativa proporzionato di cui al suddetto articolo, purché non abbiano titoli ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato:
a) PMI4;
b) emittenti, diversi dalle PMI, i cui titoli sono o saranno negoziati in un mercato di crescita per le PMI, a condizione che tali emittenti abbiano una capitalizzazione di borsa media inferiore a Euro 500 milioni sulla base delle quotazioni di fine anno dei tre precedenti anni civili;
c) emittenti, diversi da quelli di cui alle lettere a) e b), ove le offerte al pubblico di titoli abbiano un corrispettivo totale nell’Unione che non supera Euro 20 milioni, calcolato su un periodo di 12 mesi, e a condizione che tali emittenti non abbiano titoli negoziati in un sistema multilaterale di negoziazione e durante l’esercizio precedente abbiano avuto in media fino a 499 dipendenti; e
d) offerenti di titoli emessi da emittenti di cui alle lettere a) e b).

                                                                           ***
Si segnala infine che la Commissione e l’ESMA avranno il compito di presentare, nei prossimi mesi, le proprie proposte relativamente alla normativa di secondo livello relativa al Nuovo Regolamento Prospetto, con particolare riguardo, inter alia, a: (i) i contenuti, nonché i criteri per l’aggiornamento e il riesame da parte delle autorità competenti del DRU, (ii) gli schemi di prospetto contenenti le informazioni da includere nei prospetti e nei prospetti di base e (iii) i contenuti ridotti da includere nei Prospetti Semplificati e nei “prospetti UE della crescita”.

Sarà nostra cura monitorare tali sviluppi e fornire aggiornamenti regolari sulle principali novità successivamente alla pubblicazione delle bozze della normativa di secondo livello.

                                                                           ***
Con specifico riferimento all’Italia, tale soglia è attualmente pari ad Euro 5.000.000.

Gli Stati membri avranno tuttavia la facoltà di imporre a livello nazionale altri obblighi informativi, nella misura in cui detti requisiti non
costituiscano un onere sproporzionato o inutile.

Impact Assessment accompanying the Proposal for a regulation of the European Parliament and of the Council on the prospectus to be published when securities are offered to the public or admitted to trading”, European Commission Staff, 2015, pp. 35 e ss.

Ai sensi del Nuovo Regolamento Prospetto, per PMI si intendono: (i) società che, in base al loro più recente bilancio annuale o consolidato, soddisfino almeno due dei tre criteri seguenti: numero medio di dipendenti nel corso dell’esercizio inferiore a 250, totale dello stato patrimoniale non superiore a Euro 43.000.000 e fatturato netto annuale non superiore a Euro 50.000.000; oppure (ii) le società con una capitalizzazione media di mercato inferiore a Euro 200.000.000 nei tre esercizi precedenti.


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